La carruba

La Carruba,
tesoro dell’altopiano Ibleo,
fonte di salute.

Forse non tutti sanno che l’unità di misura dei preziosi, il “carato”, deve l’origine del suo nome alla carruba. Gli arabi ne utilizzavano i semi, da loro chiamati qīrāṭ <grano di carrubo>, proprio per pesare metalli e pietre preziose, sfruttando la loro apparente uniformità in peso e grandezza.

La carruba, frutto del carrubo (Ceratonia siliqua L.), albero sempreverde della famiglia delle leguminosae (Fabaceae), può davvero essere considerato un frutto prezioso grazie alle sue innumerevoli proprietà benefiche per la salute, al suo valore nutrizionale e ai suoi molteplici utilizzi in cucina. Qui nell’altopiano ibleo, il carrubo trova il suo ambiente ideale, cresce e si riproduce spontaneamente senza rendere necessario l’intervento dell’uomo. Tra agosto e settembre, quando la carruba è matura, avviene la raccolta, esclusivamente a mano. Tutto questo rende la carruba un frutto del tutto genuino e naturale, privo di qualsiasi contaminante.

La carruba e i suoi derivati, 100% vegetali, sono utilizzati in cucina grazie alle caratteristiche e al loro gusto zuccherino e particolare, possono essere ingredienti ideali in ricette dolci e salate, ottimi per prodotti da forno, dolciari e per la pastificazione.

La farina di carruba è priva di glutine, e quindi adatta ai celiaci, e aggiunta ad altre farine riesce a rendere gli impasti senza glutine più elastici e dolci. Ha un gusto che rievoca il cioccolato, e spesso viene utilizzata proprio come sostituto del cacao, contenendo però una maggiore quantità di fibre e una minore quantità di grassi, inoltre, a differenza del cacao, la carruba è priva di sostanze eccitanti come la caffeina e la teobromina, quindi adatta a chi è particolarmente sensibile a queste sostanze.  Lo sciroppo e la melassa di carruba, grazie al loro alto tenore zuccherino, possono essere utilizzati come dolcificanti naturali che trovano molti usi in cucina.
I prodotti offerti da ILCAR sono 100% vegani, naturalmente senza glutine, e possono essere utilizzati come sostituti del cacao, come dolcificanti naturali, come ingredienti per piatti dolci e salati o semplicemente come snacks sani e gustosi. Se non conosci la carruba, questo è il momento per scoprire le Ricette ILCAR.

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La carruba è ricca di importanti nutrienti e proprietà benefiche per l’organismo e i tantissimi studi scientifici a riguardo non fanno altro che confermare i benefici che tradizionalmente i nostri avi attribuivano al consumo del frutto.

La carruba contiene la più alta concentrazione di Inositolo rispetto a tutti gli altri legumi (1). Questa sostanza, simile al glucosio ma chimicamente diversa da uno zucchero, viene anche chiamata Vitamina B7 perché svolge importanti funzioni per l’organismo. L’inositolo stimola la produzione di lecitina, sostanza che compie un’azione di pulizia delle pareti interne delle arterie portando ad una riduzione del colesterolo nel sangue. 

Questo frutto è particolarmente ricco in fibre e ha un’alta concentrazione di polifenoli (2), metaboliti prodotti dalle piante che hanno una forte attività antiossidante. Tra questi spicca l’acido gallico, potente antiemorragico, e troviamo anche grandi quantità di tannini. Diversi studi epidemiologici hanno riscontrato una relazione tra il consumo di vegetali ricchi in questi composti e il minor rischio di sviluppare tumori, malattie degenerative e malattie cardiovascolari (1).  Questi composti della carruba hanno mostrato una forte attività biologica come antitumorali, antimutageni, antidiabetici, antiproliferativi, antimicotici e antibatterici (3).
Inoltre, la loro attività antiossidante e antimicrobica, sembrerebbe avere un effetto sulla durata della shelf life dei prodotti in cui sono contenuti (4).

 

Ormai è risaputo che la fibra alimentare aiuta per la regolarità intestinale ed è importante per contrastare e prevenire problemi intestinali, oltre che per ridurre il rischio di cancro al colon. Infatti, la Società Italiana di Nutrizione Umana-SINU nei suoi LARN (Livelli di assunzione di riferimento per la popolazione italiana) raccomanda un consumo di 25g di fibra alimentare al giorno.  La carruba ha un contenuto altissimo di fibra che ha anche un effetto positivo sulla biodisponibilità del calcio e sul sistema immunitario, oltre che provocare un effetto saziante. Le carrube sono inoltre importanti fonti di vitamine (A, B1, B2, B3, B6, B9, C, E, J) e di sali minerali (potassio, calcio, sodio, fosforo, magnesio, zinco, selenio e ferro).

Grazie ai suoi componenti con attività antiossidante, il consumo di carruba e derivati, aiuta a contrastare i radicali liberi che, danneggiando lipidi, le proteine e il DNA, partecipano ai processi di invecchiamento. Studi dimostrano che il consumo della fibra contenuta nelle carrube porta ad un effetto benefico sul profilo lipidico del sangue, fattore molto importante per quanto riguarda le malattie cardiovascolari. I tannini e i polifenoli della carruba hanno effetto protettivo, andando ad inibire la proliferazione delle cellule tumorali nel colon umano (5). I componenti delle carrube, inibendo l’attività enzimatica dell’amilasi, causano un rallentamento nella digestione del glucosio, che si traduce in una riduzione dell’impennata glicemica postprandiale (6).  Le fibre di carruba rallentano lo svuotamento dello stomaco e questo risulta in un maggiore senso di sazietà. La carruba e i suoi derivati, soprattutto lo sciroppo e le caramelle, sono da sempre utilizzate contro la tosse (7).  

Riferimenti bibliografici:
1 NasarAbbas, Syed M., et al. “Carob kibble: A bioactiverich food ingredient.” Comprehensive Reviews in Food Science and Food Safety 15.1 (2016): 63-72.
2 Turhan I, Tetik N, Aksu M, Karhan M, Certel M. 2006. Liquid-solid extraction of soluble solids and total phenolic compounds of carob bean (Ceratonia siliqua L.). J Food Proc Engr 29(5):498–507.
3 Okuda T, Ito H. 2011. Tannins of constant structure in medicinal and food plants-hydrolyzable tannins and polyphenols related to tannins. Molecules 16(3):2191–217.
4 Buzzini P, Arapitsas P, Goretti M, Branda E, Turchetti B, Pinelli P, Ieri F, Romani A. 2008. Antimicrobial and antiviral activity of hydrolysable tannins. Mini Rev Med Chem 8(12):1179–87.
5 Klenow S, Glei M, Haber B, Owen R, Pool-Zobel BL. 2008. Carob fibre compounds modulate parameters of cell growth differently in human HT29 colon adenocarcinoma cells than in LT97 colon adenoma cells. Food Chem Toxicol 46:1389–97.
6 McDougall GJ, Shpiro F, Dobson P, Smith P, Blake A, Stewart D. 2005. Different polyphenolic components of soft fruits inhibit alpha-amylase and alpha-glucosidase. J. Agric Food Chem 53(7): 2760–6.
7 Amico FP, Sorce EG. 1997. Medical plants and phytotherapy in Mussomeli area (Caltanisetta, Sicily, Italy). Fitoterapia 68(2):143–59.